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ραятιяє ρєя ¢σиσѕ¢єяє ιℓ мσи∂σ, тσяиαяє ρєя ¢σиσѕ¢єяє ѕє' ѕтєѕѕι......

RABBIA!!!

 

La rabbia è un po’ come l’amore: entrambi irrazionali, forti, indomabili, immensi, ciechi, folli, indefiniti, totali, coinvolgenti, travolgenti… 

MA OGGI C'E' POSTO SOLO PER LA RABBIA.... TANTA!

Rabbia...un sentimento incontrollabile, senza freno, che come tante emozioni, o sentimenti, si genera per l'assenza di qualcosa, o per la necessità di un' altra altrettanto importante. La mancanza di serenità ed equilibrio porta la rabbia: un aumento costante di nervosismo che genera in noi un meccanismo esplosivo senza freni, una reazione a catena devastante. Più tentiamo di frenarla, più riflettiamo o viviamo nell' inconscio la motivazione che l'ha generata, e di conseguenza aumenta, si auto-fomenta... E' uno dei pochi sentimenti che conta su molti altri sentimenti per crescere e trasformarsi: la delusione porta rabbia, un fallimento porta rabbia,il tradimento porta rabbia,rendersi conto di aver sbagliato tutto porta rabbia, la vendetta la mantiene viva quasi in eterno e cosi via... E' complicato dominarla e l’unica cosa che pensi è che vorresti prendere il motivo della tua rabbia e cancellarlo dalla tua vita, eliminarlo…Lo so, è irrazionale e deleterio, soprattutto per se stessi, per la propria persona…ma è umano. A volte penso che dovrei trasformare la mia rabbia in indifferenza : preserverei me stessa, i miei sentimenti dal dolore; poi mi chiedo quale tra i due sentimenti sia il peggiore e sinceramente non so darmi una risposta. Egoisticamente dovrei scegliere l’indifferenza…ma io non sono  egoista e   preferisco soffrire per rabbia che sentire quel vuoto che spesso dona l’indifferenza. Scelta irrazionale ma umana direi…La preferisco, preferisco essere umana che arida…
Oggi, se potessi, prenderei a pugni qualcuno.... più di uno!

 

...Confusione...

 
  

Mi sono ritrovata a riflettere....di nuovo...ogni tanto lo faccio, solitamente la notte, d'altronde le cose più belle o p intense si fanno sempre di notte, o quanto meno in maniera più assidua. Pensavo alla confusione che mi circorda in questo periodo, esteriormente e soprattutto interiormente.. Sono sempre stata disordinata, ma proprio di natura, adesso insieme a scarpe, vestiti e borse ho diversi pensieri, sparsi, un poco dappertutto...Non riesco a starci dietro, non riesco a metterli a posto,forse la domanda è proprio questa: hanno un posto? No,non hanno un posto. Passano i giorni che diventano mesi che diventano anni e la voglia di mettere ordine continua a non esserci. Questi pensieri diventeranno mucchi. Se guardo lontano, vedo l'infinito di me stessa che rimbalza e torna indietro spinta dalle mie stesse paure, perciò guardo p vicino quasi per terra, e mi concentro su ogni passo. Metterò a posto molte volte la camera ma i miei pensieri sparsi ...resteranno sparsi..

 

Momenti..

 
 
 
 
 
 
 
  
Ci sono momenti nella vita in cui  bisogna fermarsi per guardarsi dentro.Ci sono momenti nella vita in cui ci  rendiamo conto di essere solo  passeggeri distratti in un mondo pieno di cose da scoprire, ed è necessario capire se quello che stiamo  vivendo ci appartiene davvero. Ci sono giornate in cui  siamo soli in mezzo alla gente,  momenti in cui si chiudono gli occhi sperando che , riaprendoli,  tutto sia cambiato e che sia già domani,
...Nella vita di ogni persona c’è un evento che  sancisce un cambiamento, un avanzamento di grado...
Così ci sono momenti in cui capiamo e siamo pronti per fare un altro passo...
                           In ogni caso,                                                                                           
                                                    
                                                                                                                                                                                                                   sono IO la tela pronta ad ospitare i miei colori: tocca a me decidere come colorare la mia vita.
 

 

   
 

Notte insonne...

 

 

 Quando non si dorme la mente corre ,e si pensa. Ho passato la notte ad autoanalizzarmi.Avevo la notte per meditare e non ho potuto evitare di ispezionare alcune stanze del mio cuore.

 Fino alla notte scorsa ho sempre evitato accuratamente di farlo,probabilmente perchè temevo di scoprire dentro di me una casa piena di spiriti,con strani mostri acquattati dietro tutte le porte dalla soffitta alla cantina. E in realtà qualche mostro l'ho trovato,ma quello che più mi ha turbata è stato lo scoprire che nella stanza della mia anima ci sono molte stanze vuote,polverose e fredde.
Fin da bambina mi sono sempre difesa con rabbia e ostinazione.Ho sempre visto me stessa come un cavaliere solitario che difende un castello,perennemente in guerra con il mondo.Ma un atteggiamento del genere ha finito col tenere lontano non solo i nemici ma anche gli amici e mi ha impedito spesso di vivere la vita pienamente,una cosa che forse mi avrebbe permesso di colmare di gradevoli ricordi quelle stanze vuote e che avrebbero controbilanciato quelli negativi accatastati nelle altre stanze.

 

                                      

In continua ricerca...

 
  

  Quando dormi non percepisci più il mondo,pur continuando ad esistere.

Dunque il mondo ti appare solo al risveglio.

Da dove viene?

Dalla tua mente.

I tuoi pensieri sono tue proiezioni.

Prima nasce il pensiero IO. Poi il mondo.

Il mondo è creato dal pensiero IO, che proviene dal Sé esterno.

Di conseguenza l'enigma della creazione del mondo è risolto...

se riesci a risolvere l'enigma dell'IO.

 

“Ramana Maharshi”


 
 

"Pensiamo troppo"

 
 

"A volte si crede di essere forti, a volte ci si crede imbattibili... Il più di queste volte si ha torto, e lo sappiamo benissimo, ma non lo vogliamo ammettere, non vogliamo far saziare la nostalgia e la tristezza dell’ultimo brandello di essenza che ci rimane. Si pensa troppo ecco qual è il problema, almeno il mio, si pensa costantemente, quando si aprono gli occhi alla mattina, quando li chiudiamo alla sera, quando ci laviamo i denti, quando tratteniamo le lacrime perchè stiamo pensando a chi quelle lacrime sono dirette. Si crede di essere forti, ma non lo siamo, pensiamo che gli amici possano aiutarci che tanto prima o poi tutto passi, ma non è così, e noi lo sappiamo. Cerchiamo di mentire. Siamo tutti dei pessimi mentitori, o almeno io. Crediamo di non subire le conseguenze che gli altri decidono per noi, crediamo di essere una spanna sopra, siamo degli inguaribili creduloni, ecco cosa siamo, siamo dei bambini, e forse lo rimaniamo per le cose importanti o almeno io lo sono rimasta. Si pensa che l’amore sia fatto per sorridere, io ci ho pianto dietro. Si crede che finalmente succeda a qualcun altro, con estremo opportunismo e cattiveria, ma non accade mai . Si crede che quel sorriso sia per noi, che quel bellissimo sorriso ci sia sempre, invece no, le immagini si riflettono, e rimangono solo per un istante e ad un tratto ti ritrovi a fissare un’ombra, e le ombre ci fanno compagnia tutta la vita, ma loro non hanno sorrisi, non si riflettono, ma riflettono qualcun altro, anzi il loro contorno e poi lo riempiono di nero. Ci sentiamo forti, ci sentiamo imbattibili, “Nessuno mi fermerà !” lo pensiamo tutti e ne siamo convinti, forse riusciamo anche a convincere qualcuno, ma stiamo solo riempiendo i contorni di nero anticipando l’inevitabile. Pensiamo troppo, o almeno io lo faccio e questo mi logora. [...]"

 

 
 

"Qualcuno ha detto..."

 

 

Qualcuno ha detto che "Ciò che non ci uccide ci rende più forti"... Io non credo che il dolore possa uccidere il fisico, ma ne' tantomeno che possa temprarlo rendendolo immune,quasi vaccinato contro la sofferenza.Credo che ogni piccola delusione,ogni ferita incida nella nostra anima ,come uno scalpellino nel legno tenero.Tanti piccoli solchi profondi,cicatrici che non bruciano più,con il passare del tempo, ma che sicuramente modificano il nostro modo di essere,di porci verso le cose. Quello che non uccide il fisico non ci rende più forti,ci rende solo consapevoli della nostra fragilità che è anche la nostra forza perchè ci consente di guardare alla vita come spettatori privilegiati,come in un teatro,in prima fila a gioire per le sfumature sul volto degli attori sul palcoscenico,pensa che privilegio!Se fossimo stati qualche fila di poltroncine un po' più in là avremmo sentito le voci, guardato la scena nell'insieme, ma non avremmo potuto certamente apprezzare que